Vai al contenuto

Košarkaški klub Cibona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Cibona Zagabria)
K.K. Cibona
Pallacanestro
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Colori sociali Bianco e blu
Dati societari
CittàZagabria
NazioneCroazia (bandiera) Croazia
ConfederazioneFIBA Europe
FederazioneHKS
CampionatoPremijer liga
Fondazione1946
DenominazioneSloboda Zagabria
(1946-1947)
Sportsko društvo Zagabria
(1947-1948)
Vihor Zagabria
(1948-1949)
Polet Zagabria
(1949-1950)
K.K. Lokomotiva Zagabria
(1950-1976)
Cibona Zagabria
(1976-presente)
PresidenteTaiwan (bandiera) Brian Lu
General managerCroazia (bandiera) Tomislav Šerić
AllenatoreCroazia (bandiera) Ivan Rudež
ImpiantoDražen Petrović Basketball Hall
(5,400 posti)
Sito webwww.cibona.com
Palmarès
EurolegaEurolegaCoppa delle CoppeCoppa delle CoppeCoppa KoraćLega Adriatica
Titoli nazionali3 Campionati jugoslavi
21 Campionati croati
Coppe nazionali8 Coppe di Jugoslavia
9 Coppe di Croazia
2 Supercoppe di Croazia
Euroleghe2
Coppe europee2 Coppe delle Coppe
1 Coppa Korać
Lega Adriatica1

Il Košarkaški Klub Cibona (conosciuto anche come Cibona Zagreb) è una squadra di pallacanestro con sede a Zagabria. Compete nella Premijer liga croata ed è una dei membri fondatori della ABA Liga, dove ha militato fino alla stagione 2024-2025; inoltre è stata una partecipante abituale dell'eurolega. I suoi colori sono il bianco e il blu. Gioca le sue partite casalinghe alla Dražen Petrović Basketball Hall.

Il Cibona è la squadra più importante della Croazia, fondato nel 1946 ha più volte cambiato denominazione, nato come Sloboda nel tempo ha preso i nomi di SD Zagabria, Vihor, Polet e Lokomotiva, nel 1976 ha assunto il nome attuale. Quell'anno, quattro industrie alimentari (Kraš, Franck, Badel e Voće) supportarono la nuova squadra che assunse il nome di Cibona proprio in onore degli sponsor: infatti deriva dal latino cibus bonus, cioè cibo buono.

Fondazione e primi successi (1946-1975)

[modifica | modifica wikitesto]

La storia del KK Cibona affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, nel contesto della ricostruzione sportiva della neonata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Nell’autunno del 1945 fu fondata a Zagabria la società polisportiva Sloboda (“Libertà”), che riuniva impiegati statali, commercianti, artigiani e lavoratori del settore bancario. Il 24 aprile 1946, grazie all’iniziativa dell’appassionato di pallacanestro Branimir Volfer insieme a Ljubo Prosen e Joso Miloš, nacque la sezione cestistica della società, considerata il nucleo originario dell’attuale club. La prima partita ufficiale fu disputata il 7 maggio 1946 contro i rivali cittadini dello Slavija[1][2].

Nei primi anni di attività, caratterizzati da risorse limitate e da una struttura ancora amatoriale tipica del periodo di ricostruzione postbellica, il club subì numerosi cambi di denominazione, riflesso delle trasformazioni amministrative e del sistema sportivo jugoslavo. Dopo la fusione, nel novembre 1946, con Tekstilac, Amater e Grafičar, la società assunse il nome di Sportsko društvo Zagreb. Successivamente, tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, fu conosciuta come Vihor Zagabria (“Vortice”) e Polet Zagabria (“Slancio”), fino a quando nel giugno 1950 adottò definitivamente il nome K.K. Lokomotiva Zagabria, legandosi simbolicamente alla comunità dei ferrovieri locali. Questa denominazione rimase in uso per circa venticinque anni[1].

Nel frattempo, la squadra iniziò a competere nei campionati jugoslavi, muovendosi inizialmente tra le divisioni inferiori e i tornei regionali durante gli anni Cinquanta. Nel 1951 ottenne la promozione nella massima serie, la YUBA liga, segnando il suo ingresso nell’élite nazionale, anche se negli anni successivi alternò promozioni e retrocessioni, con due discese in seconda divisione nel 1952 e nel 1960 e un ritorno nella massima divisione nel 1961. Le prime partite venivano disputate su campi all’aperto e in palazzetti modesti di Zagabria, a testimonianza delle difficoltà infrastrutturali dell’epoca, fino al trasferimento, nei primi anni Sessanta, nel moderno Dom Sportova, che offrì una sede adeguata per competizioni di livello superiore[1].

Un decisivo salto di qualità avvenne alla fine degli anni Sessanta con l’arrivo in panchina di Mirko Novosel nel 1967, che introdusse un approccio più disciplinato e una forte attenzione allo sviluppo dei giovani talenti locali. I progressi culminarono nella prima finale nazionale, raggiunta nella Coppa di Jugoslavia del 1968, e soprattutto nella storica vittoria dell'edizione 1969, quando la Lokomotiva sconfisse l’Olimpija Lubiana per 78-77 in una combattuta finale casalinga, conquistando il primo grande trofeo della sua storia[3].

Nel 1972, ancora come Lokomotiva Zagabria, conquistò il suo primo trofeo europeo vincendo la prima edizione della Coppa Korać. In finale affrontò l’OKK Belgrado: dopo la sconfitta per 83-71 nella gara d’andata in trasferta, ribaltò il risultato vincendo 94-73 al ritorno, grazie soprattutto alla straordinaria prestazione di Nikola Plećaš, autore di 40 punti, e imponendosi con un punteggio complessivo di 165-156.

Video di una partita disputata all'Apollo Hall di Amsterdam tra AMVJ e Lokomotiva Zagabria nel 1955.

Successi nell’era jugoslava (1975–1991)

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 il club, ormai affermato nel panorama cestistico jugoslavo, intraprese una svolta decisiva sia sul piano organizzativo sia su quello identitario. Dopo essersi progressivamente consolidato negli anni precedenti con la denominazione di Lokomotiva, nel novembre di quell’anno la sezione cestistica si separò dalla società polisportiva originaria e passò sotto il controllo diretto delle autorità municipali della città di Zagabria. Figure politiche influenti, come Slavko Šajber, favorirono l’ingresso di importanti sponsor statali legati all’industria alimentare croata, tra cui Kraš, Franck, Badel 1862 e Voće. Da questa nuova configurazione nacque il nome Cibona Zagabria, derivato dal latino cibus bonus (“buon cibo”), simbolo della nuova identità e della maggiore stabilità finanziaria che avrebbe permesso al club di professionalizzarsi[4].

Sul piano nazionale, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, la squadra si affermò stabilmente nella YUBA liga, raggiungendo più volte le posizioni di vertice, pur restando inizialmente nell’ombra delle grandi potenze di Belgrado e Spalato. Il primo grande successo con la nuova denominazione arrivò nel 1980, quando il Cibona vinse la Coppa di Jugoslavia battendo in finale il Bosna Royal per 68-62 nella città di Borovo, guidata in campo da Andro Knego e superando una squadra di altissimo livello allenata da Bogdan Tanjević e trascinata da Mirza Delibašić.

Questo trionfo segnò l’inizio della cosiddetta “età dell’oro” del club, favorita anche dall’influenza di due figure fondamentali del basket europeo, entrambe membri della Naismith Memorial Basketball Hall of Fame: Krešimir Ćosić e soprattutto Dražen Petrović. Negli anni Ottanta, sotto la guida tecnica di Mirko Novosel, il Cibona dominò la scena nazionale e internazionale, conquistando tra il 1980 e il 1988 ben 14 trofei principali: tre campionati jugoslavi (1982, 1984, 1985), sette Coppe di Jugoslavia (1980, 1981, 1982, 1983, 1985, 1986, 1988), due Coppe dei Campioni (1985 e 1986) e due Coppe delle Coppe (1982 e 1987)[5].

La statua dedicata a Dražen Petrović, posizionata fuori l'entrata dell'arena a lui intitolata.

L’arrivo di Dražen Petrović nel 1984 rappresentò il punto di svolta definitivo: il fuoriclasse croato, proveniente dal Šibenik, si impose immediatamente come leader assoluto della squadra, con medie superiori ai 30 punti a partita già nella prima stagione. Con lui, il Cibona raggiunse l’apice del basket europeo, vincendo consecutivamente la Coppe dei Campioni nella stagione 1984-1985, superando il Real Madrid per 87-78 nella finale di Atene, e in quella 1985-1986, battendo lo Žalgiris Kaunas per 94-82 nella finale di Budapest[6].

Le straordinarie prestazioni di Petrović, tra cui una partita da 49 punti contro il CSKA Mosca, contribuirono a consolidare la reputazione internazionale del club e dell’intero movimento cestistico jugoslavo. In quegli anni si intensificarono anche le rivalità con le grandi squadre di Belgrado, in particolare il Partizan e la Stella Rossa, con cui il Cibona si contendeva frequentemente i titoli nazionali in sfide molto sentite, caratterizzate da grande partecipazione di pubblico e da un forte significato sportivo e simbolico[7].

Nonostante le crescenti tensioni politiche e sociali che segnarono la fine degli anni Ottanta, il club rimase ai vertici del campionato jugoslavo, raggiungendo le semifinali nella stagione 1990-91, l'ultima in cui parteciparono le squadre croate e slovene. Tuttavia, con lo scoppio delle guerre jugoslave e il conseguente processo di dissoluzione della Yugoslavia, anche l’attività sportiva subì profonde trasformazioni. All’inizio del conflitto, nel 1991, la squadra fu costretta a trasferirsi all’estero per disputare le proprie partite internazionali in condizioni di sicurezza adeguate e conformi ai requisiti della FIBA, giocando per due stagioni (1991-92 e 1992-93) in Spagna, in particolare nella città di Puerto Real, nella provincia di Cadice[8][9].

Indipendenza croata e dominio nazionale (1992–2009)

[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla dichiarazione d’indipendenza della Croazia nel 1991 e alla conseguente dissoluzione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, la KK Cibona affrontò una fase di transizione complessa, riuscendo tuttavia a mantenere una struttura relativamente stabile nonostante il trasferimento di numerosi giocatori all’estero e le difficoltà economiche legate alla Guerra d'indipendenza croata. Tali condizioni colpirono in modo particolare le storiche rivali dalmate, come KK Split, KK Zadar e KK Šibenik, indebolite da danni alle infrastrutture e dalla perdita di talento, creando così un contesto favorevole all’ascesa del club di Zagabria[1].

In questo scenario, la Cibona conquistò il primo titolo del nuovo campionato croato, la Premijer liga, nella stagione 1991-92, avviando un periodo di dominio assoluto a livello nazionale. Tra il 1992 e il 2002 la squadra vinse infatti undici campionati consecutivi, stabilendo un primato senza precedenti e consolidando la propria posizione di principale potenza cestistica del paese[10]. Parallelamente, ottenne anche numerosi successi nella Coppa di Croazia “Krešimir Ćosić”, aggiudicandosi la vittorie nelle edizioni 1995, 1996, 1999, 2001 e 2002, spesso proprio contro le rivali tradizionali come KK Split e KK Zadar[1].

Nel frattempo, con la riorganizzazione del basket nell’area ex jugoslava, la Cibona divenne nel 2001 uno dei membri fondatori della ABA League, competizione regionale che riuniva le principali squadre dei nuovi stati balcanici[11]. Dopo alcune stagioni iniziali poco brillanti, il club riuscì a raggiungere la finale della stagione 2003-04, disputata davanti al pubblico di casa, ma venne sconfitto dal FMP Reflex che, grazie a due tiri liberi allo scadere segnati da Saša Stefanović, si impose per 71-70[12].

A livello europeo, il Cibona partecipò con continuità alle competizioni continentali, in particolare all’EuroLeague (già Coppa dei Campioni FIBA), raggiungendo più volte le fasi avanzate. Tra i risultati più significativi si segnalano i quarti di finale nella stagione 1994-95 e nella stagione 1999-2000. Negli anni successivi, il club prese parte anche alla Euroleague Basketball 2000-2001, la prima edizione della moderna Euroleague, chiudendo la fase a gironi con 3 vittorie e 7 sconfitte, risultato che però permise lo stesso la qualifcazione alle Top 16. Tuttavia la Cibona venne poi eliminata dalla Fortitudo Bologna, che negli ottavi si impose per 2-0 nella serie.

Cibona contro Partizan Belgrado durante le finali della ABA Liga 2009-2010.

A partire dai primi anni Duemila, il dominio nazionale iniziò progressivamente ad attenuarsi con l’emergere di nuove realtà competitive. Il primo segnale arrivò nella stagione 2002-2003, quando lo KK Split, guidato dall’allenatore Petar Skansi e trascinato da Dino Rađa e Josip Sesar, interruppe la lunga egemonia del Cibona conquistando il titolo della Premijer liga. Negli anni successivi, anche lo KK Zadar tornò competitivo, vincendo i campionati 2004-05 e 2007-08. Nonostante ciò, la Cibona riuscì a riconquistare il titolo nazionale nel 2003-04 e a imporsi nuovamente nelle stagioni 2005-06, 2006-07, 2008-09 e 2009-10, dimostrando una notevole capacità di rimanere ai vertici.

Durante questo periodo, il club continuò a essere una delle principali forze del basket croato, vincendo anche la Coppa di Croazia nel 2009 e raggiunsero le finali dell’ABA League per due anni consecutivi, nella stagione 2008-09 e in quella 2009-2010. Tuttavia la Cibona venne sconfitta in entrambi le occasioni per mano del Partizan Belgrado. Nella finale del 2010, disputata a Zagabria, dopo un partita molto tirata, si arrivò ai supplementari con la Cibona avanti per 74-72, con 0.6 secondi ancora da giocare; tuttavia un tiro da centro campo prima della sirena da parte di Dušan Kecman, garantì il successo finale nuovamente alla squadra di Belgrado[13].

Crisi finanziaria e ricostruzione (anni 2010–presente)

[modifica | modifica wikitesto]

All’inizio degli anni 2010, il KK Cibona ottenne il suo ultimo grande successo a livello regionale conquistando, dopo tre finali perse, il titolo dell’ABA League nella stagione 2013-14 sotto la guida dell’allenatore Slaven Rimac. La squadra, trascinata in campo da un giovane Dario Šarić, completò la stagione regolare al quarto posto, con 17 vittorie e 9 sconfitte, conquistando l'ultimo posto per partecipare alle Final Four disputate a Belgrado. Dopo aver eliminato i vincitori della stagione regolare e padroni di casa della Stella Rossa, la Cibona raggiunse la finale dove si affrontò in un inedito derby di Zagabria con il Cedevita Zagabria, che riuscì a sconfiggere per 72-59. Grazie a questo successo la Cibona divenne la seconda squadra della Croazia ad aggiudicarsi la vittoria della ABA League[14][15].

Questo trionfo, raggiunto nonostante persistenti difficoltà economiche che limitavano la profondità del roster e la stabilità organizzativa, garantì al club la qualificazione diretta all’EuroLeague 2014-15. Tuttavia, a causa di gravi problemi finanziari, la società rinunciò alla partecipazione, cedendo il proprio posto alla Stella Rossa per circa 800.000 euro, decisione che segnò l’inizio di una strategia volta a ridurre gli impegni internazionali più onerosi e a puntare su una maggiore sostenibilità economica[16][17].

A livello nazionale, la Cibona continuò comunque a ottenere risultati significativi, conquistando altri quattro titoli della Premijer liga croata nelle stagioni 2011-12, 2012-13, 2018-19 e 2021-22. Sul fronte europeo, la squadra partecipò alla FIBA Europe Cup nelle sue prime due edizioni, la 2015-16 e 2016-17, raggiungendo in entrambi i casi i quarti di finale

Tra il 2020 e il 2022 la crisi sanitaria ebbe un impatto particolarmente pesante sull’attività del club: le restrizioni sulla presenza del pubblico nella Dražen Petrović Basketball Hall comportarono un drastico calo degli introiti, costringendo la società a ridurre il personale e a disputare numerose partite a porte chiuse o con capienza limitata. In questo contesto di difficoltà, nel maggio 2023 un consorzio internazionale di investitori assunse il controllo del club, con l’obiettivo di stabilizzare la situazione economica e rilanciare il progetto sportivo puntando in particolare sul settore giovanile[18].

Nella stagione 2024-25, la Cibona concluso la stagione regolare della ABA Liga con un bilancio negativo di 4 vittorie e 26 sconfitte, che ha comportato per la prima volta nella storia del club la retrocessione in ABA 2 Liga . Le difficoltà finanziarie sono tuttavia proseguite, a metà 2025 il debito del club è aumentato ulteriolmente, portando alla decisione da parte del club di rinunciare alla partecipazione all’ABA 2 Liga 2025-2026, dopo il malcontento per non aver ricevuto una wildcard per la ABA Liga 2025-2026, per concentrarsi sulla stabilità interna e sullo sviluppo dei giovani[19][20].

Tuttavia la squadra aveva infine deciso di aderire alla competizione, a causa della possibilità di perdere la propria quota di proprietà all’interno della ABA League JTD,[21][22] m, l’11 ottobre, soltanto due giorni prima della prima partita contro il TFT Skopje, il KK Cibona ha ufficialmente lasciato la competizione[23].

La Cibona ha infine deciso di militare solamente nella Premijer liga e nella FIBA Europe Cup in vista della stagione 2025-2026, sotto la guida dell’allenatore Ivan Rudež, nominato nel luglio 2025 per guidare la fase di transizione[24].

Arena di gioco

[modifica | modifica wikitesto]
Vista interna del Dvorana Dražen Petrović.

Il KK Cibona gioca le sue partite casalinghe presso la Dvorana Dražen Petrović, una struttura polivalente situata nel centro della città di Zagabria. La struttura, di proprietà del club, può ospitare fino a 5.500 spettatori per le partite di pallacanestro.

L'arena fu costruita nel 1987 per essere utilizzata in occasione delle Universiadi estive del 1987 e fu inizialmente conosciuta come Centro sportivo Cibona (Sportski centar Cibona). La struttura fu ufficialmente inaugurata il 30 giugno 1987, mentre la prima partita europea della Cibona si disputò il 14 ottobre 1987 contro i finlandesi del Kotkan nella Coppa Korać. In quell’incontro, Dražen Petrović realizzò 62 punti, il massimo mai segnato da un giocatore del club in una singola partita europea. Il 4 ottobre 1993 venne rinominata in onore del compianto ex giocatore della National Basketball Association e membro della Basketball Hall of Fame, Dražen Petrović, già stella del Cibona Zagabria[25].

Il 7 giugno 2006, in occasione del 13º anniversario della morte di Dražen Petrović, fu inaugurato accanto all’arena un centro museale commemorativo a lui dedicato. Petrović morì nel 1993 in un incidente stradale, che pose prematuramente fine alla sua straordinaria carriera[26].

Denominazioni e sponsorizzazioni

[modifica | modifica wikitesto]

Il KK Cibona nel corso della sua storia ha assunto diverse denominazioni, dovute a diverse sponsorizzazioni firmate ne corso degli anni:

Cronologia delle denominazioni societarie
  • 1946: SD Sloboda
  • 1946-1948: SD Zagreb
  • 1948-1949: KK Vihor
  • 1949-1950: KK Polet
  • 1950-1975: KK Lokomotiva
  • 1975-oggi: KK Cibona
Cronistoria del Košarkaški klub Cibona
  • 1946 · Fondazione del Sloboda Zagabria con sede a Zagabria.
  • 1947 · Diventa Sportsko društvo Zagabria.
  • 1948 · Diventa Vihor Zagabria.
  • 1949 · Diventa Polet Zagabria.
  • 1949 · 2ª nel campionato croato.


Vince la Coppa di Jugoslavia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.

Finale di Coppa di Jugoslavia.
Vince la Coppa Korać (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Korać.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Vince la Coppa di Jugoslavia (2º titolo).
Finale di Coppa Korać.

Vince la Coppa di Jugoslavia (3º titolo).
Semifinali di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Jugoslavia (4º titolo).
Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Vince la Coppa di Jugoslavia (5º titolo).
Semifinali di Coppa dei Campioni.
Semifinali di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Jugoslavia (6º titolo).
Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).
Vince la Coppa di Jugoslavia (7º titolo).
Semifinali di Coppa Intercontinentale.
Vince la Coppa dei Campioni (2º titolo).
Semifinali di Coppa Intercontinentale.
Finale di Supercoppa europea.
Vince la Coppa delle Coppe (2º titolo).
Semifinali di Coppa Intercontinentale.
Vince la Coppa di Jugoslavia (8º titolo).
Finale di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa delle Coppe.

Finale di Coppa di Jugoslavia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Finale di Coppa di Croazia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Finale di Coppa di Croazia.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Croazia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Croazia (2º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Finale di Coppa di Croazia.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Croazia (3º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Finale di Coppa di Croazia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.

Vince la Coppa di Croazia (4º titolo).
Ottavi di finale di Eurolega.
Vince la Coppa di Croazia (5º titolo).
Regular season di Eurolega.
Semifinali di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Top 16 di Eurolega.
Regular season di Lega Adriatica.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Top 16 di Eurolega.
Finale di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Top 16 di Eurolega.
Quarti di finale di Lega Adriatica.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Top 16 di Eurolega.
Quarti di finale di Lega Adriatica.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Regular season di Eurolega.
Semifinali di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Regular season di Eurolega.
Quarti di finale di Lega Adriatica.
Vince la Coppa di Croazia (6º titolo).
Top 16 di Eurolega.
Finale di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Top 16 di Eurolega.
Finale di Lega Adriatica.

Semifinali di Coppa di Croazia.
Regular season di Eurolega.
Regular season di Lega Adriatica.
Secondo turno preliminare di Eurolega.
Regular season di Eurocup.
Quarti di finale di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica.
Vince la Supercoppa croata (1º titolo).
Regular season di Eurocup.
Vince la Coppa di Croazia (7º titolo).
Regular season di Lega Adriatica.
Vince la Supercoppa croata (2º titolo).
Regular season di Eurocup.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Vince la Lega Adriatica (1º titolo).
Semifinali di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Quarti di finale di FIBA Europe Cup.
Regular season di Lega Adriatica.
Regular season di Champions League.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Quarti di finale di FIBA Europe Cup.
Regular season di Lega Adriatica.
8ª in Supercoppa di Lega Adriatica.
Regular season di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica.
Quarti di finale di Supercoppa di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica.[28]

Semifinali di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica.
Vince la Coppa di Croazia (8º titolo).
Regular season di Lega Adriatica.
Vince la Coppa di Croazia (9º titolo).
Regular season di Lega Adriatica.
Finale di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica.
Semifinali di Coppa di Croazia.
Regular season di Lega Adriatica, retrocesso in ABA 2 Liga.
Regular season di FIBA Europe Cup.

Competizioni nazionali

[modifica | modifica wikitesto]
1981-1982, 1983-1984, 1984-1985
1992, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2003-2004, 2005-2006, 2006-2007, 2008-2009, 2009-2010, 2011-2012, 2012-2013, 2018-2019, 2021-2022, 2025-2026
1969, 1980, 1981, 1982, 1983, 1985, 1986, 1988
1995, 1996, 1999, 2001, 2002, 2009, 2013, 2022, 2023
2012, 2013
La Cibona mentre celebra la vittoria della Coppa di Croazia 2010.

Competizioni internazionali

[modifica | modifica wikitesto]
1984-85, 1985-86
1981-82, 1986-87
1972
2013-14

Competizioni giovanili

[modifica | modifica wikitesto]
2018-19

Finali disputate

[modifica | modifica wikitesto]
2004 vs. FMP Železnik Belgrado
2009 vs. Partizan Belgrado
2010 vs. Partizan Belgrado
1986 vs. FC Barcelona
1980 vs. AMG Sebastiani Rieti
1988 vs. Real Madrid

Roster 2025-2026

[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 5 maggio 2026.

KK Cibona 2025-2026
GiocatoriStaff tecnico
N.Naz.RuoloNomeAnnoAlt.Peso
0 Kosovo (bandiera) Croazia (bandiera) G Palokaj, Jan Jan Palokaj 2000 194 cm 98 kg
1 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Croazia (bandiera) C Lončar, Markus Markus Lončar 1996 213 cm 104 kg
3 Croazia (bandiera) G Radovčić, Krešimir Krešimir Radovčić 1997 195 cm 88 kg
5 Croazia (bandiera) PG Burek, Borna Borna Burek 2007 185 cm
6 Croazia (bandiera) AG Rudan, Matej Matej Rudan 2001 208 cm 105 kg
7 Croazia (bandiera) AG Skorić, Luka Luka Skorić 2003 205 cm 113 kg
8 Croazia (bandiera) G Bart, Vigo Vigo Bart 2005 192 cm
9 Croazia (bandiera) C Čakarun, Marjan Marjan Čakarun 1990 204 cm 103 kg
17 Croazia (bandiera) AG Serdarušić, Renato Renato Serdarušić 2001 202 cm
24 Croazia (bandiera) AP Katanović, Borna Borna Katanović 2007 197 cm
31 Slovenia (bandiera) PG Šiško, Žan Mark Žan Mark Šiško 1997 191 cm 89 kg
32 Stati Uniti (bandiera) PG Roberson, Justin Justin Roberson 1993 187 cm 86 kg
44 Stati Uniti (bandiera) C Hepa, Kamaka Kamaka Hepa 2000 208 cm 102 kg
Allenatore
Assistente/i

Legenda
  • Injured Infortunato

Roster

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti del K.K. Cibona.
Le maglie di Nakić, D. Petrović e Knego appese alle travi del palazzetto Dražen Petrović Basketball Hall.

Numeri ritirati

[modifica | modifica wikitesto]
Numeri ritirati del KK Cibona
Naz. Giocatore Ruolo Periodo
4Croazia (bandiera)Mihovil NakićAG1977-1987
1988-1989
10Croazia (bandiera)Dražen PetrovićG1984-1988
11Croazia (bandiera)Andro KnegoC1977-1985
1986-1987
1990-1992
20Croazia (bandiera)Marin RozićAP2004-2020

Cestisti celebri

[modifica | modifica wikitesto]
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del K.K. Cibona.
  1. 1 2 3 4 5 www.cibona.com, povijest, su cibona.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  2. povijest.hr, Kako je nastao košarkaški klub “Cibona”?, su povijest.hr. URL consultato il 4 maggio 2026.
  3. kosmagazin.com, 31 Masterminds: Mirko Novosel, su kosmagazin.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  4. www.aba-liga.com, ABA League:Cibona, su aba-liga.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  5. www.feb.es, HISTORIAS 2014: Cibona: la revolución de los 80 en Zagreb, su feb.es. URL consultato il 4 maggio 2026.
  6. Yugobasket, On this day in 1985, KK Cibona became European club champion for the 1st time by beating Real Madrid in Athens, su facebook.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  7. www.drazenpetrovic.net, Career - BC Cibona, su drazenpetrovic.net. URL consultato il 4 maggio 2026.
  8. elpais.com, El Cibona jugará la Liga Europea en Puerto Real, su elpais.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  9. www.diariodecadiz.es, Una tregua de siete partidos, su diariodecadiz.es. URL consultato il 4 maggio 2026.
  10. total-croatia-news.com, Basketball – Cibona, su total-croatia-news.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  11. League History, su AdriaticBasket.com. URL consultato il 29 novembre 2023 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).
  12. www.aba-liga.com, #ABAMemories: First of the FMP’s two trophies, su aba-liga.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  13. Basketball Point Store, BIGGEST GAME WINNER MOMENT ZAGREB FINAL 2009-2010, su facebook.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  14. www.aba-liga.com, #ABAMemories: The day when Šarić’s Cibona stunned Belgrade Arena, su aba-liga.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  15. (HR) CEDEVITA – CIBONA 59-72 Briljantni Šarić srušio Cedevitu i odveo Cibonu do prvog trofeja u regionalnoj ABA ligi!, su jutarnji.hr. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  16. ; Cibona withdrews from Euroleague, Crvena Zvezda to take its spot!, 22 June 2014
  17. basketnews.com, Arapovic: Cibona sold EuroLeague spot to Zvezda for €800,000 in 2014, su basketnews.com. URL consultato il 4 maggio 2026.
  18. (EN) Cibona welcome new ownership and begin new chapter in club's history, su basketnews.com. URL consultato il 5 maggio 2026.
  19. (HR) "Cibona mora napraviti potpuni reset, ABA 2 ligu nećemo igrati", su Hrvatska radiotelevizija. URL consultato il 23 luglio 2025.
  20. (EN) Cibona refuse ABA 2 League, apply for Europe amid financial chaos, su basketnews.com. URL consultato il 5 maggio 2026.
  21. (BS) BHbasket ekskluzivno: Cibona će igrati ABA 2 ligu!, su BH Basket, 23 luglio 2025. URL consultato il 24 luglio 2025.
  22. (SR) Милан Зубовић, Цибона може да изгуби власништво у АБА, su Glas Srpske, 22 luglio 2025. URL consultato il 23 luglio 2025.
  23. (SR) Sportske.net - Zvanično - Cibona istupila iz ABA 2 lige, su Sportske.net. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  24. QUERELLE NBA-EUROLEAGUE: LA CIBONA LASCIA LA LEGA ADRIATICA E PASSA ALLA FIBA, su basketmagazine.net. URL consultato il 5 maggio 2026.
  25. (EN) Dražen Petrović Basketball Hall, su infozagreb.hr. URL consultato il 5 maggio 2026.
  26. (EN) ABOUT THE MUSEUM, su drazenpetrovic.net. URL consultato il 5 maggio 2026.
  27. Posizione in classifica al momento dell'interruzione del campionato a causa del diffondersi della pandemia di COVID-19 in Croazia
  28. Torneo interrotto, con la squadra in 9ª posizione nella regular season, a causa dell'emergenza dovuta alla pandemia di COVID-19

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 305587974
  Portale Pallacanestro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pallacanestro