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Eugen Wieser

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Eugen Wieser (Eppingen, 9 gennaio 19061986) è stato un pioniere dell'aviazione tedesco.[1] In particolare nel campo del volo a vela e dell'istruzione aeronautica.[2]

Eugen Wieser, diventato istruttore di volo, nel 1935 fu insegnante di volo a vela presso la Schule Schloss Salem nota scuola elitaria sul lago di Costanza. Stabilì due importanti record in quel periodo con un aliante Grunau Baby da lui costruito insieme a un amico e battezzato Roter Adler (Aquila Rossa):

Il 19 agosto 1934 Wieser rimase in volo per 7 ore e 19 minuti, planando sopra la valle del Neckar e la zona del castello di Hornberg.

Il 1º luglio 1935 decollò dal campo di volo di Mosbach alle 8:48 e atterrò nello stesso posto alle 19:53, restando in aria per 11 ore e 5 minuti. Raggiunse un'altitudine massima di circa 1.100 metri.

Il volo del 1935 ebbe grande risonanza: ne parlarono giornali, radio, e la rivista ufficiale del Luftsportverband "Der Deutsche Sportflieger" mise una foto del volo in copertina. Anche Hermann Göring (ministro dell'aviazione del Reich) gli fece avere un premio in denaro di 200 marchi come riconoscimento.

Nel giugno 1938 tornò in Germania dopo un periodo all'estero e poco dopo subì un grave incidente: mentre volava con un aliante a Schwangau (Baviera), precipitando in una gola.

Dopo la Seconda guerra mondiale diresse per 24 anni l'Academic Flying Group di Tubinga.[3] Il Deutscher Aero Club gli conferì il Diploma Otto Lilienthal e la Medaglia d'Oro al Merito.[2]

  1. Wieser Eugen - Detailseite - LEO-BW, su leo-bw.de. URL consultato il 10 marzo 2026.
  2. 1 2 (DE) Eugen Wieser – Ein Eppinger Flugpionier (PDF), su regionalia.blb-karlsruhe.de.
  3. Wieser, Eugen - DNB, Katalog der Deutschen Nationalbibliothek, su portal.dnb.de. URL consultato il 10 marzo 2026.

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