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Grammatica ceca

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La grammatica della lingua ceca mostra delle somiglianze con la lingua slovacca in quanto entrambe appartengono alle lingue slave occidentali. Le due lingue sono nate e si sono sviluppate indipendentemente dal proto-slavo. Sono qui elencati i tratti fondamentali della grammatica della lingua ceca.

Convenevoli base

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Ceco Traduzione
Ahoj; čau; čus Ciao
Dobré ráno Buongiorno
Dobrý večer Buonasera
Těší mě Piacere (di conoscerLa)
jak se máš Come stai?
Vítej(te) v Itálii Benvenuto/a(/i/e) in Italia
(Moc) děkuji Grazie (mille)
Prosím; není zač Prego
Prosím Per favore, per cortesia
Promiň(te) Scusa(te)
V pořádku; to nic Di niente
Dobrou chuť Buon appetito
Ahoj; čau; čus Arrivederci
Všechno nejlepší

(k narozeninám)

Buon compleanno
Veselé Vánoce Buon Natale
Šťastný nový rok Felice anno nuovo
Ano; jo (coll.)
Ne No

Pronomi personali soggetto

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I pronomi personali soggetto in ceco sono:[1]

Ceco Traduzione
io
ty tu
on lui
ona lei
ono esso/a (n.)
my noi
vy voi; Voi
ony loro
ona essi (n.)

Il pronome personale "vy" si usa anche come forma di cortesia e equivale al "Lei" italiano. Solitamente con gli animali si usa il pronome neutro alla terza persona "ono".[1]

Casi grammaticali

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Introduzione ai casi grammaticali

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Il ceco ha un sistema di 7 casi grammaticali,[1] per cui i suffissi indicano la funzione grammaticale di un nome (oltre alla concordanza di un aggettivo qualificativo o dimostrativo o del pronome relativo):

  • nominativo (NOM): indica il soggetto della frase ed è anche la forma del dizionario di una parola
  • genitivo (GEN): indica il complemento di specificazione e si usa dopo determinate preposizioni. Nel caso del complemento di specificazione, il possessore si mette dopo l'oggetto posseduto, come in italiano (e.g., "la bicicletta di Marco"); quest'ordine sintattico viene invertito solitamente nell'uso poetico
  • dativo (DAT): indica il complemento di termine, cioè l'oggetto indiretto
  • accusativo (ACC): indica il complemento oggetto, cioè l'oggetto diretto; inoltre, si usa dopo determinate preposizioni
  • vocativo (VOC): indica il complemento di vocazione
  • locativo (LOC): indica il complemento di stato in luogo specificatamente nelle frasi che indicano la localizzazione di un oggetto e non il risultato del moto
  • strumentale (INST), pensabile anche come "comitativo-strumentale": indica il complemento di strumento e, se accompagnato dalla preposizione "s", il complemento di compagnia.

In alcuni nomi che terminano in consonante preceduta da /e/ (e dunque nomi che terminano in -eC) sono presenti delle cadute di /e/ sia in pronuncia che in ortografia. In altri casi, se la parola termina in consonante preceduta da vocale lunga, la vocale da lunga diventa corta sia in pronuncia che in ortografia. Infine, la "ů" (/u:/ lunga, derivata da un dittongo */wo/ derivato a sua volta da una */o/ lunga poi dittongata) muta in una "o" sia in pronuncia che in ortografia, per cui è presente un rimando alla versione originale della parola e alla sua pronuncia storica. Queste mutazioni sono riscontrabili se, insieme alla forma del dizionario (e dunque il vocabolo al nominativo), si studia subito la forma al genitivo.[1]

Altre irregolarità si trovano nel plurale delle parole ruka (mano), noha (gamba), oko (occhio) e ucho (orecchio)[1] siccome sono delle forme fossilizzate di un antico plurale duale presente in proto-slavo. Al nominativo, i plurali di queste parole sono ruce, nohy, oči e uši.[1]

Solo una piccola parte di nomi sono indeclinabili in ceco; gran parte di essi sono dei prestiti stranieri. Alcuni esempi sono party, brandy, whisky, aranžmá (accordo; cft. francese arrangement), angažmá (engagement), apartmá (appartamento), menu, taxi, interview, blues, čevapčiči, kandži (kanji), kimči, kešú (noce; cft. inglese cashew), karaoke, karate, kari (curry), klišé (cliché), Chile, Haiti, akné, alibi. A questi si aggiungono i nomi di persona che finiscono in -ů, come Adamů, Franců, Havlů, Jakubů, Janků, Janů, Krejčů, Kubů, Macků, Martinů.[1]

Declinazione nomi, aggettivi, dimostrativi e possessivi maschili

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La declinazione dei nomi maschili (senza segno di palatalizzazione finale) è:[1]

Singolare Plurale
NOM hrad hrady
GEN hradu hradů
DAT hradu hradům
ACC hrad hrady
VOC hrade hrady
LOC hradě, hradu hradech
INST hradem hrady

Se il nome maschile finisce con il segno di palatalizzazione (che in proto-slavo era una vocale */i/ breve), ogni singolo caso grammaticale si dittonga o contiene l'evoluzione di un antico dittongo in proto-slavo; in questi dittonghi, è dunque riconoscibile l'antica vocale */i/, che muta in una semivocale. Un esempio di declinazione è:[1]

Singolare Plurale
NOM počítač počítače
GEN počítače počítačů
DAT počítači počítačům
ACC počítač počítače
VOC počítači počítače
LOC počítači počítačích
INST počítačem počítači

La declinazione degli aggettivi al maschile è la seguente; il plurale è identico per tutti e tre i generi (maschile, femminile e neutro) e solitamente gli aggettivi precedono sintatticamente i nomi a cui si riferiscono, eccetto nei casi in cui si enfatizza l'aggettivo con un'inversione sintattica:[1]

Singolare Plurale
NOM animato vysoký vysocí
inanimato visoké
GEN vysokého vysokých
DAT vysokému vysokým
ACC animato vysokého vysoké
inanimato vysoký
LOC vysokém vysokých
INST vysokým vysokými

Declinazione nomi, aggettivi e dimostrativi femminili

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La declinazione dei nomi femminili in -a è la seguente:[1]

Singolare Plurale
NOM lampa lampy
GEN lampy lamp
DAT lampě lampám
ACC lampu lampy
VOC lampo lampy
LOC lampě lampách
INST lampou lampami

La declinazione dei nomi femminili nella versione iotacizzata è la seguente.[1] In essa, si nota nuovamente come tutte le terminazioni al singolare contengano l'evoluzione di un antico dittongo in proto-slavo:

Singolare Plurale
NOM židle židle
GEN židle židlí
DAT židli židlím
ACC židli židle
VOC židle židle
LOC židli židlích
INST židlí židlemi

La declinazione dei nomi femminili in -ost è la seguente e mostra numerosi sincretismi tra i casi:[1]

Singolare Plurale
NOM kost kosti
GEN kosti kostí
DAT kosti kostem
ACC kost kosti
VOC kosti kosti
LOC kosti kostech
INST kostí kostmi

La declinazione degli aggettivi al femminile è la seguente; il plurale è identico in tutti e tre i generi:[1]

Singolare Plurale
NOM vysoká vysoké
GEN vysoké vysokých
DAT vysoké vysokým
ACC vysokou vysoké
LOC vysoké vysokých
INST vysokou vysokými

Declinazione nomi, aggettivi e dimostrativi neutri

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La declinazione dei nomi neutri in -o è la seguente:[1]

Singolare Plurale
NOM okno okna
GEN okna oken
DAT oknu oknům
ACC okno okna
VOC okno okna
LOC okně, oknu oknech
INST oknem okny

A questo modello appartengono anche dei grecismi e latinismi in ceco che sono neutri, e.g., muzeum (museo), centrum (centro), vízum (il visto), datum (dato), studium (studio), rádio (radio). In più, i grecismi neutri che finiscono in -a al nominativo plurale finiscono in -ata, esattamente come in greco (e.g., klima, schéma, téma, dogma).[1]

La declinazione dei nomi neutri in -e è la seguente:[1]

Singolare Plurale
NOM pole pole
GEN pole polí
DAT poli polím
ACC pole pole
VOC pole pole
LOC poli polích
INST polem poli

La declinazione dei nomi neutri in -í mostra numerosi sincretismi tra i casi ed è la seguente:[1]

Singolare Plurale
NOM náměstí náměstí
GEN náměstí náměstí
DAT náměstí náměstím
ACC náměstí náměstí
VOC náměstí náměstí
LOC náměstí náměstích
INST náměstím náměstími

La declinazione dei nomi neutri con il suffisso -iště è la seguente:[1]

Singolare Plurale
NOM letiště letiště
GEN letiště letišť
DAT letišti letištím
ACC letiště letiště
VOC letiště letiště
LOC letišti letištích
INST letištěm letišti

La declinazione degli aggettivi al genere neutro è la seguente; la terminazione al nominativo singolare è in -e, per cui si accoda ai nomi neutri in -e:[1]

Singolare Plurale
NOM vysoké vysoká
GEN vysokého vysokých
DAT vysokému vysokým
ACC vysoké vysoká
LOC vysokém vysokých
INST vysokým vysokými

Tavola riassuntiva degli aggettivi

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La tavola riassuntiva della declinazione degli aggettivi è dunque:[1]

Singolare Plurale
Maschile Neutro Femminile
M/F N
NOM vysoký vysoké vysoká vysoké (inan.)

vysocí (an.)

vysoká
GEN vysokého vysoké vysokých
DAT vysokému vysoké vysokým
ACC animato vysokého vysoké vysokou vysoké vysoká
inanimato vysoký
LOC vysokém vysoké vysokých
INST vysokým vysokou vysokými

Aggettivi possessivi

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Nella tabella sotto, sono indicate tutte le persone tranne la terza singolare:[1]

Singolare Plurale
Maschile Neutro Femminile
M/F N
NOM můj, tvůj;

náš, váš

moje, tvoje;

naše, vaše

moje, tvoje;

naše

moji, tvoji (an.); moje, tvoje (inan.);

naši, vaši (an.); naše, vaše (inan.)

moje, tvoje;

naše, vaše

GEN mého, tvého;

našeho, vašeho

mojí, tvojí;

naší

mých, tvých;

našich, vašich

DAT mému, tvému;

našemu, vašemu

mojí, tvojí;

naší

mým, tvým;

našim, vašim

ACC animato mého, tvého;

našeho, vašeho

moje, tvoje;

naše, vaše

moji, tvoji;

naši

moje, tvoje;

naše, vaše

inanimato můj, tvůj;

naš, váš

LOC mém, tvém;

nášem, vašem

mojí, tvojí;

naší

mých, tvých;

našich, vašich

INST mým, tvým;

naším, vaším

mojí, tvojí;

naší

mými, tvými;

našimi, vašimi

Pronomi personali declinati

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I pronomi personali in tutti i casi grammaticali sono i seguenti e tra parentesi quadre è segnalato il cambio di forma se il pronome è preceduto da preposizione. Il vocativo coincide con il nominativo.[1]

NOM GEN DAT ACC LOC INST
Sing. mne mně mne mně mnou
ty tebe tobě tebe tobě tebou
m on jeho [něho] jemu [nemu] jej [něj] něm jím [ním]
n ono
f ona jí [ní] jí [ní] jí [ní] jí [ní]
Plur. my nás nám nás nás námi
vy vás vám vás vás vámi
m, f ony jich [nich] jim [nim] je [ně] [nich] jimi [nimi]
n ona
Riflessivo sebe sebe sobě sebe sobě sebou

Aggettivi dimostrativi

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Gli aggettivi dimostrativi sono "questo/a/i/e" (tento, tato, toto; deissi prossimale) e "quello/a/i/e" (ten, ta, to; deissi distale). La loro declinazione non varia in base al genere al plurale e ha una variazione al genitivo, all'accusativo animato e al locativo: la variazione riguarda solo l'accento tonico nella pronuncia, avviene se l'aggettivo dimostrativo è preceduto da una preposizione ed è segnalata tra parentesi quadre. La declinazione è:[1]

Singolare Plurale
Maschile Neutro Femminile
M/F N
NOM tento; ten toto; to tato; ta tito; ti (an.)

tyto; ty (inan.)

tato; ta
GEN tohoto; toho této; té těchto; těch
DAT tomuto; tomu této; té těmto; těm
ACC animato tohoto; toho toto; to tuto; tu tyto; ty tato; ta
inanimato tento; ten
LOC tomto; tom této; té těchto; těch
INST tímto; tím touto; tou těmito; těm

Aggettivi di colori

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Gli aggettivi di colori base in slovacco sono i seguenti e sono indicati al maschile:

Colore Aggettivo
bianco bílý
nero černý
rosso červený; "rudý"
verde zelený
giallo žlutý
arancione oranžový
rosa růžový
viola fialový
grigio šedý; šerý (raro)
blu modrý
azzurro azurový

Forma comparativa e superlativa degli aggettivi

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Il comparativo degli aggettivi si forma sostituendo alla forma base (la forma maschile) silný (carino) > silnější; la forma al nominativo maschile singolare è identica per tutti i tre generi sia al singolare che al plurale. Alcune consonanti possono subire dei mutamenti del passaggio da forma dell'aggettivo base a forma comparata (e.g., delle palatalizzazioni), ma non sono considerati irregolari. Alcuni aggettivi diffusi hanno una forma al comparativo contratta,[1] e.g. vysoký (alto) > vyšší, těžký (pesante) > těžší, bohatý (ricco) > bohatší. L'eventuale termine di paragone, che è al caso nominativo, è introdotto dalla preposizione než.

I seguenti aggettivi sono completamente irregolari alla forma comparativa: malý (piccolo) > menší, velký (grande/grosso) > větší, dobrý (buono) > lepší, špatný (cattivo) > horší, lehký (leggero) > lehčí, měkký (morbido) > měkčí.[1]

Il comparativo di minoranza si forma anteponendo la parola méně all'aggettivo in -ý, per cui non si usa nessuna morfologia particolare.

Il superlativo si forma aggiungendo il prefisso nej- all'aggettivo alla forma comparativa.[1]

Anche gli avverbi hanno una forma comparativa (e.g., "Guida più lentamente") che si ottiene tramite il suffisso -ěji oppure -eji; se l'avverbio finisce in -ce alla forma base, il comparativo è -čeji. Per il comparativo di minoranza applicato agli avverbi (e.g., "Guida più lentamente"), si inserisce méně prima dell'avverbio alla forma base, per cui anche in questo caso il comparativo di minoranza non si forma tramite morfologia.

Gli aggettivi di nazionalità e demonimi

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Nella tabella, sono indicati alcuni Stati del mondo, la derivazione denominale dell'aggettivo di nazionalità al maschile e i nomi dei demonimi al singolare (sempre tramite derivazione lessicale). In generale, il femminile eccetto in un solo caso non mostra una varietà di pattern siccome finisce sempre in -ka. La "C" indica una generica consonante.

Stato Traduz. Pattern Aggettivo Demonimo (m.) Pattern Demonimo (f.)
Česko Cechia -sko český čech -C češka
Itálie Italia -ie italský ital -C italka
Francie Francia -ie francouzský francouz -C francouzka
Německo Germania -cko německý němec -ec němka
Turecko Turchia -cko turecký turek -C turkyně
Slovensko Slovacchia -sko slovenský slovák -an slovenka
Rakousko Austria -sko rakouský rakušan -an rakušanka
Španělsko Spagna -sko španělský španěl -C španělka
Portugalsko Portogallo -sko portugalský portugalec -ec portugalka
Anglie Inghilterra -ie anglický angličan -an angličanka
Švýcarsko Svizzera -sko švýcarský švýcar -C švýcarka
Polsko Polonia -sko polský polák -C polka
Rumunsko Romania -sko rumunský rumun -C rumunka
Moldavsko Moldavia -sko moldavský moldavan -an moldavanka
Ukrajina Ucraina -a ukrajinský ukrajinec -ec ukrajinka
Slovinsko Slovenia -sko slovinský slovinec -ec slovinka
Chorvatsko Croazia -sko chorvatský chorvat -C vhorvatka
Finsko Finlandia -sko finský fin -C finka
Estonsko Estonia -sko estonský estonec -ec estonka
Maďarsko Ungheria -sko maďarský maďar -C maďarka
Lotyšsko Lettonia -sko lotyšský lotyš -C lotyška
Litva Lituania -a litevský litevec -ec litevka
Belgie Belgio -ie belgický belgičan -an belgičanka
Nizozemí Paesi Bassi -V nizozemský nizozemec -ec nizozemka
Lucembursko Lussemburgo -sko lucemburský lucemburčan -an lucemburčanka
Bulharsko Bulgaria -sko bulharský bulhar -C bulharka
Makedonie Macedonia -ie makedonský makedonec -ec makedonka
Norsko Norvegia -sko norský nor -C norka
Dánsko Danimarca -sko dánský dán -an dánka
Švédsko Svezia -sko švédský švéd -C švédka
Island Islanda -C islandský islanďan -an islanďanka
Řecko Grecia -V řecký řek -C řekyně [irr.]
Albánie Albania -ie albánský albánec -ec albánka
Srbsko Serbia -sko srbský srb -C srbka
Rusko Russia -sko ruský rus -C ruska
Bělorusko Bielorussia -sko běloruský bělorus -C běloruska
Čína Cina -a čínský číňan -an číňanka
Indie India -ie indický ind -C indka
Írán Iran -C íránský Íránec -ec Íránka
Izrael Israele -C izraelský izraelec -ec izraelka
Palestina Palestina -a palestinský palestinec -ec palestinka
Brazílie Brasile -ie brazilský brazilec -ec brazilka
Mexiko Messico -V mexický mexičan -an mexičanka
Kolumbie Colombia -ie kolumbijský kolumbijec -ec kolumbijka
Ekvádor Ecuador -C ekvádorský ekvádorec -ec ekvádorka
Venezuela Venezuela -a venezuelský venezuelan -an venezuelanka
Argentina Argentina -a argentinský argentinec -ec argentinka
Chile Cile -V chilský chilan -an chilanka
Bolívie Bolivia -ie bolivijský bolivijec -ec bolivijka
Amerika America -a americký američan -an američanka
Kanada Canada -a kanadský kanaďan -an kanaďanka
Japonsko Giappone -sko japonský japonec -ec japonka
Korea Corea -a korejský korejec -ec korejka
Austrálie Australia -ie australský australan -an australanka
Indonésie Indonesia -ie indonéský indonésan -an indonésanka
Filipíny Filippine -V filipínský filipínec -ec filipínka
Vietnam Vietnam -C vietnamský vietnamec -ec vietnamka
Thajsko Thailandia -sko thajský thajec -ec thajka
Keňa Kenya -a keňský keňan -an keňanka
Nigérie Nigeria -ie nigerijský nigerijec -ec nigerijka
Maroko Marocco -V marocký maročan -an maročanka

I numeri, il numero di volte, l'orario e i quasi-classificatori

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I numeri ordinali si comportano come aggettivi alla pari dell'italiano (e.g., il primo..., la prima..., i primi..., le prime...) e finiscono con il suffisso aggettivale). Il numero di volte (e.g., tre volte) si ricava direttamente dal numero tramite il suffisso -krát;[1] l'espressione "una volta" ha una versione irregolare ma più diffusa. I numeri da 0 a 10 sono i seguenti:[1]

Cifra Cardinale Ordinale Volte
0 nula - - - - - -
1 jeden první jednou;

jedenkrát (raro)

2 dva (m.);

dvě (f., n.)

druhý dvakrát
3 tři třetí třikrát
4 čtyři čtvrtý čtyřikrát
5 pět pátý pětkrát
6 šest šestý šestkrát
7 sedm sedmý sedmkrát
8 osm osmý osmkrát
9 devět devátý devětkrát
10 deset desátý desetkrát

Il numero 9 e 10 si assomigliano nella pronuncia siccome la pronuncia del numero 10 ha influenzato quella del numero 9. Il numero 5 inizia con un suono bilabilale /p/ seguendo la pronuncia originale in proto-indoeuropeo, conservata anche nel greco "penta".

I numeri da 11 a 19 si ricavano aggiungendo -náct e sono i seguenti:

Cifra Cardinale Ordinale Volte
11 jedenáct jedenáctý jedenáctkrát
12 dvanáct dvanáctý dvanáctkrát
13 třináct třináctý třináctkrát
14 čtrnáct čtrnáctý čtrnáctkrát
15 patnáct patnáctý patnáctkrát
16 šestnáct šestnáctý šestnáctkrát
17 sedmnáct sedmnáctý sedmnáctkrát
18 osmnáct osmnáctý osmnáctkrát
19 devatenáct devatenáctý devatenáctkrát

Le decine sono le seguenti:

Cifra Cardinale Ordinale Volte
10 deset desátý desetkrát
20 dvacet dvacátý dvacetkrát
30 třicet třicátý třicetkrát
40 čtyřicet čtyřicátý čtyřicetkrát
50 padesát padesátý padesátkrát
60 šedesát šedesátý šedesátkrát
70 sedmdesát sedmdesátý sedmdesátkrát
80 osmdesát osmdesátý osmdesátkrát
90 devadesát devadesátý devadesátkrát

Le centinaia sono scritte come due parole separate solo nella versione cardinale e sono le seguenti:

Cifra Cardinale Ordinale Volte
100 sto stý stokrát
200 dvě stě dvoustý dvěstěkrát
300 tři sta třístý třistakrát
400 čtyři sta čtyřstý čtyřistakrát
500 pět set pětistý pětsetkrát
600 šest set šestistý šestsetkrát
700 sedm set sedmistý sedmsetkrát
800 osm set osmistý osmsetkrát
900 devět set devítistý devětsetkrát

Le migliaia sono le seguenti:

Cifra Cardinale Ordinale Volte
1000 tisíc tisící tisíckrát
2000 dva tisíce dvoutisící dvoutisíckrát
3000 tři tisíce třítisící třítisíckrát
4000 čtyři tisíce čtyřtisící čtyřitisíckrát
5000 pět tisíc pětitisící pěttisíckrát
6000 šest tisíc šestitisící šestitisíckrát
7000 sedm tisíc sedmitisící sedmtisíckrát
8000 osm tisíc osmitisící osmtisíckrát
9000 devět tisíc devítitisící devěttisíckrát

I milioni, miliardi e trilioni si traducono nel seguente modo:

  • jeden milion, dva miliony
  • jedna miliarda, dvě miliardy
  • jeden trilion, dva triliony

Le ore e i momenti della giornata si esprimono nel seguente modo:

Ora ...di mattina/di notte ...di pomeriggio ...di sera
1:00 jedna hodina v noci jedna hodina odpoledne - - -
2:00 dvě hodiny v noci dvě hodiny odpoledne - - -
3:00 tři hodiny v noci tři hodiny odpoledne - - -
4:00 čtyři hodiny v noci čtyři hodiny odpoledne - - -
5:00 pět hodin ráno pět hodin odpoledne - - -
6:00 šest hodin ráno šest hodin odpoledne - - -
7:00 sedm hodin ráno - - - sedm hodin večer
8:00 osm hodin ráno - - - osm hodin večer
9:00 devět hodin ráno - - - devět hodin večer
10:00 deset hodin ráno - - - deset hodin večer
11:00 jedenáct hodin ráno - - - jedenáct hodin večer

Queste formule sono usate per indicare genericamente l'ora, ma non per indicare quando avviene un'azione nel passato, presente o futuro (complemento di tempo determinato). La preposizione con cui si indica il complemento di tempo determinato legato a un orario è v seguita dall'ora (jedna fa eccezione siccome muta in jednu); hodina muta in hodiny (numeri 2, 3, 4) e poi sempre in hodin. La combinazione *v dvě hodiny, siccome è scomoda da pronunciare, per eufonia muta in ve dvě hodiny.

Inoltre:

  • "mezzogiorno" è poledne (espressione temporale: v poledne), mentre "mezzanotte" è půlnoc (espressione temporale: o půlnoci)
  • l'orario "in punto/preciso/spaccato" si esprime con přesně anteposto all'ora, e.g. přesně tři hodiny
  • i generici minuti aggiuntivi si esprimono con minuta, e.g. tři hodiny a dvě minuty
  • il quarto d'ora aggiuntivo si esprime con čtvrt na seguito dall'ora, e.g. čtvrt na čtyři
  • la mezz'ora aggiuntiva si esprime con půl seguito dall'ora successiva, e.g. půl čtvrté
  • il quarto d'ora mancante si esprime con tři čtvrtě na seguito dall'ora successiva, e.g. tři čtvrtě na tři

I quasi-classificatori e le parole non contabili

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I quasi-classificatori sono dei nomi di quantità che si usano per quantificare i nomi non contabili (e.g., acqua, farina). I quasi-classificatori più diffusi in ceco sono:

Italiano Singolare Plurale
Un chilo di pane kilo chleba dvě kila chleba
Un grammo di sale gram soli dva gramy soli
Un litro di latte litr mléka dva litry mléka
Un bicchiere d'acqua sklenice vody dvě sklenice vody
Un vasetto di marmellata sklenička džemu dvě skleničky džemu
Una fetta di pane krajíc chleba dva krajíce chleba
Un tubetto di dentifricio tuba zubní pasty dvě tuby zubní pasty
Una tavoletta di cioccolato tabulka čokolády dvě tabulky čokolády
Un panetto di burro kostka másla dvě kostky másla
Una cassa di frutta krabice ovoce dvě krabice ovoce
Un pacco di farina balíček mouky dva balíčky mouky
Una tazzina di caffè šálek kávy dva šálky kávy
Una bottiglia di tè verde láhev zeleného čaje dvě lahve zeleného čaje
Una manciata di farina hrst mouky dvě hrsti mouky
Un metro di stoffa metr látky dva metry látky

Il sistema verbale e le espressioni temporali

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Classi verbali e verbi imperfettivi, perfettivi e negazione

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I verbi in ceco in base alla forma del dizionario (infinito/infinitivo) sono classificabili in 5 grandi gruppi:

  • verbi in -at
  • verbi in -et/-ět
  • verbi in -it (numerosi punti della morfologia sono in comune con i verbi in -et/-ět)
  • verbi in -ovat
  • verbi in -nout

Quasi tutti i verbi in ceco hanno due versioni: una imperfettiva e l'altra perfettiva. Il verbo all'imperfettivo si usa per formare il presente indicativo, l'imperativo e l'imperfetto; la forma perfettiva viene usata per formare il passato prossimo/remoto. La forma perfettiva si ricava dalla forma imperfettiva solitamente aggiungendo un prefisso verbale o sostituendo il finale -ovat con -it; esistono altri pattern ulteriori di formazione, ma non esiste una corrispondenza univoca per cui i verbi alla versione perfettiva vanno memorizzati caso per caso nel momento in cui si studia il verbo alla forma imperfettiva.

Tutti i verbi in ceco si negano aggiungendogli il prefisso ne-.

L'infinito, detto anche "infinitivo", si usa in modo analogo all'italiano (e.g., dopo i verbi modali), è la forma del dizionario e si usa per raggruppare i verbi in 5 classi fondamentali (-at, -et, -it, -ovat, -nout); solo un gruppetto di verbi finisce con un cluster consonantico bimembro (e.g., -st, -zt, -ct).[1]

Presente indicativo

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Il presente indicativo è presente solo nei verbi imperfettivi. La coniugazione nei verbi del gruppo in -at (e.g., dělat, "fare") è la seguente:

Persona Presente
dělám
Ty děláš
On / Ona/ Ono dělá
My děláme
Vy děláte
Ony / Ona dělají

Nei verbi in -ovat (e.g., studovat, "studiare") è la seguente:

Persona Presente
studuji; studuju (coll.)
Ty studuješ
On / Ona/ Ono studuje
My studujeme
Vy studujete
Ony / Ona studují; studujou (coll.)

Nei verbi in -it (e.g., mluvit, "parlare") e nei verbi in -et/-ět (e.g., trpět, "soffrire") è identica ed è la seguente:

Persona Presente
mluvím; trpím
Ty mluvíš; trpíš
On / Ona/ Ono mluví; trpí
My mluvíme; trpíme
Vy mluvíte; trpíte
Ony / Ona mluví; trpí

La coniugazione dei verbi in vocale lunga +consonante /t/ (e.g. psát, "scrivere") è la seguente:

Persona Presente
píšu; píši
Ty píšeš
On / Ona/ Ono píše
My píšeme
Vy píšete
Ony / Ona píší; píšou

La coniugazione dei verbi in -nout (e.g., tisknout, "stampare") è la seguente:

Persona Presente
tisknu
Ty tiskneš
On / Ona/ Ono tiskne
My tiskneme
Vy tisknete
Ony / Ona tisknou

Imperativo/iussivo

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L'imperativo/iussivo è il modo verbale con cui si danno ordini alla seconda persona singolare e plurale o con cui si fanno inviti enfatici alla prima persona plurale ("noi" inclusivo), e.g. "Andiamo!" (cft. inglese "Let's... !).[1]

L'imperativo dei verbi in -at è il seguente:

  • dělej
  • dělejme
  • dělejte

L'imperativo dei verbi in -ovat è il seguente:

  • studuj
  • studujme
  • studujte

L'imperativo dei verbi in -it e dei verbi in -et/-ět segue lo stesso pattern ed è il seguente:

  • mluv; trp
  • mluvme; trpme
  • mluvte; trpte

L'imperativo dei verbi in vocale lunga +consonante /t/ è il seguente:

  • piš
  • pišme
  • pište

L'imperativo dei verbi in -nout è il seguente:

  • tiskni
  • tiskněme
  • tiskněte

Alcuni imperativi mostrano delle irregolarità, e.g. koupit (comprare) > kup!, platit (pagare) > plať!, psát (scrivere) > piš!, pít (beere) > pij!, jíst (mangiare) > jez!, být (essere) > buď![1]

Il verbo "essere"

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Il verbo essere in ceco è usato come copula prima di un nome del predicato (e.g., "Io sono Marco, io sono italiano, io sono un impiegato, io sono alto"); a differenza di gran parte delle lingue slave orientali (russo, ucraino, bielorusso), il verbo essere non viene omesso. Inoltre, il verbo "essere" viene usato come ausiliare per formare l'imperfetto e il passato prossimo/remoto; nella sua forma al futuro, viene usato per formare il futuro, che in ceco è una perifrasi (cioè un giro di parole). Il verbo "essere" in ceco è suppletivo, per cui è formato da due radici lessicali, ed è irregolare ma ad alta frequenza di apparizione.

Il verbo "essere" al presente, futuro e imperfetto è:[1]

Persona Presente Futuro Imperfetto

(maschile)

Imperfetto

(femminile)

Imperfetto

(neutro)

jsem budu byli (an.);

byl (inan.)

byla bylo
Ty jsi budeš
On / Ona/ Ono je(st) bude
My jsme budeme byly byly byla
Vy jste budete
Ony / Ona jsou budou

Participio passato e imperfetto

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L'imperfetto in ceco si ottiene tramite il participio passato dei verbi alla forma rigorosamente imperfettiva; il participio si ottiene prendendo la forma all'infinito/del dizionario e sostituendo la /t/ finale con 5 diversi suffissi in base al genere e numero: -l (maschile), -la (femminile; neutro plurale), -lo (neutro), -li (maschile plurale animato), -ly (maschile inanimato plurale; femminile plurale). I verbi in -nout non mutano in *-noul siccome il dittongo "ou" si monottonga in "u", per cui escono in -nul, -nula, -nulo, -nuli, -nuly; in alternativa, -nou- cade nella parlata colloquiale, per cui il suffisso si riduce in -l. Inoltre, i verbi con l'ultima vocale lunga perdono l'allungamento vocalico, per cui la vocale diventa breve; tipicamente, questi verbi sono monosillabici. In tutti gli altri casi, non avvengono mutazioni del suffisso dell'infinito.

Al participio si aggiunge subito dopo il verbo ausiliare "essere" tranne alla terza persona singolare e plurale, in cui viene omesso.[1] Dunque, "Io scrivevo" viene pensato in modo estremamente approssimato come "Io scrivente ero".

Degli esempi di mutazione al participio passato in -l (al maschile) di verbi imperfettivi sono i seguenti: dělat > dělal, zkoušet > zkoušel, odpouštět > odpouštěl, platit > platil, tisknout > tisk(nu) l, ptát > ptal, nést > nesl, vést > vesl, pít > pil, mýt > myl. Il verbo mít (avere), růst (crescere [intransitivo]) e hrát (giocare; suonare) sono irregolari siccome al participio sono rispettivamente měl, rostl e hrál.[1]

Un esempio di imperfetto è:

Persona Maschile Femminile Neutro
dělal jsem dělala jsem dělalo jsem
Ty dělal jsi dělala jsi dělalo jsi
On / Ona/ Ono dělal dělala dělalo
My dělali/y jsme dělaly jsme dělala jsme
Vy dělali/y jste dělaly jste dělala jste
Ony / Ona dělali/y dělaly dělala

Condizionale presente e passato

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Il condizionale presente si forma tramite il verbo imperfettivo al participio passato (dunque con la terminazione in -l) seguito dal verbo ausiliare "essere" nella seguente coniugazione esempio[1] al maschile:

Persona Esempio
dělat bych
Ty dělat bys
On / Ona / Ono dělat by
My dělaty/i bychom
Vy dělaty/i byste
Ony / Ona dělaty/i by

La radice del verbo "essere" è una seconda radice siccome questo verbo è suppletivo; in altre parole, la sua coniugazione è formata da due radici (cft. inglese "go, went, gone"). Questa coniugazione del verbo essere non può essere usata da sola.

Il condizionale passato si forma con il giro di parole "byl +verbo essere al condizionale +participio passato", e.g. Já byl bych dělat ("Io avrei fatto").

Futuro composto

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Il futuro in ceco si può esprimere con una perifrasi (un giro di parole), per cui al verbo essere secondo una coniugazione suppletiva si affianca l'infinito imperfettivo del verbo. Una coniugazione completa del futuro composto come esempio è:

budu dělat
Ty budeš dělat
On / Ona/ Ono bude dělat
My budeme dělat
Vy budete dělat
Ony / Ona budou dělat

L'ausiliare da solo seguito da un nome del predicato traduce il verbo "essere" al futuro, e.g., Budu bohatý! ("Sarò ricco!"). Pertanto, questa coniugazione suppletiva di "essere" si può usare da sola, contrariamente a quella nel condizionale.[1]

Passato prossimo/remoto e congiuntivo

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Il passato prossimo e remoto si basano sulla stessa struttura dell'imperfetto (verbo al participio passato e dunque alla forma in -l affiancato subito dopo dal verbo "essere" al presente); tuttavia, il verbo è rigorosamente nella versione perfettiva invece che imperfettiva. La versione perfettiva si impara a memoria, ma la derivazione del verbo perfettivo segue una serie di pattern; pertanto, sono raggruppabili.

Si offre dunque una serie di esempi di verbi diffusi con la loro versione all'imperfettivo maschile (usato anche per costruire il passato prossimo e remoto). La "V" indica una generica vocale, mentre "C" indica una generica consonante. I verbi perfettivi in -nout hanno il participio passato in -nul; tuttavia, nella parlata colloquiale, si può ridurre in -l.

Imperfettivo > Perfettivo Traduzione Mutazione Terminazione
číst > přečetl leggere pře- -tl
studovat > nastudoval studiare na- -al
běžet (imp.) correre - - - - - -
kupovat > koupil comprare caduta -Vva- -il
prodávat > prodal vendere caduta -va- -al
posílat > poslal inviare caduta -í- -al
platit > zaplatil pagare za- -il
pít > vypil bere vy- -il
dělat > udělal fare u- -al
nacházet > našel trovare irr. -el
chodít (imp.) camminare - - - - - -
opravovat > opravil riparare caduta -Vva- -il
mýt > umyl lavare u- -yl
mluvit (imp.) parlare - - - - - -
sázet > zasadil piantare za- -il
zapínat > zapnul (luci);

aktivovat > aktitoval (ogni macchina)

accendere -at > -nout;

-ovat > -oval

-nul;

-al

zhasínat > zhasnul (luci);

deaktivovat > deaktivoval,

vypínat > vypnul (ogni macchina)

spegnere -at > -nout;

-ovat > -oval

-nul;

-al

dorážet > dorazil arrivare -et > -it -il
odpovídat > odpověděl rispondere irr. -ěl
zdravit > pozdravil salutare po- -il
vydávat > vydal, publikoval pubblicare caduta -dá- -al
měnit > změnil cambiare z- -il
nahrávat > nahrál fare l'upload caduta -va- -ál
vidět > uviděl vedere u- -ěl
vracet se > vrátil se tornare; restituire -et > -it -il
česat > učesal pettinare u- -al
kopat > kop(nu)l scavare -at > -nout -nul
myslet (imp.) pensare - - - - - -
zapomínat > zapomenul dimenticare -at > -nout -nul
střílet > střelil sparare -et > -it -il
urážet > urazil insultare -et > -it -il
plakat > zaplakal piangere za- -al
křičet > křik(nu)l urlare -et > -nout -nul
zkoušet > zkusil provare -et > -it -il
ptát > zeptal chiedere ze- -al
vybírat > vybral scegliere caduta -í- -al
tančit > zatančil danzare za- -il
zpívat > zazpíval cantare za- -al
hrát (imp.) giocare; suonare - - - - - -
zalévat > zalil innaffiare caduta -Vva- -il
tisknout (imp.) stampare - - - - - -
začínat > začal cominciare caduta -ína- -al
kašlat > vykašlal tossire vy- -al
plivat > pliv(nu)l sputare -at > -nout -nul
foukat > fouk(nu)l soffiare -at > -nout -nul
podepisovat > podepsal firmare caduta -Vva- -al
vstávat > vstál alzarsi in piedi caduta -va- -ál
trestat > potrestal punire po- -al
psát > napsal scrivere na- -al
házet > hodil lanciare -et > -it -il
dokončovat > dokončil finire caduta -Vva- -il
zvyšovat > zvýšil aumentare caduta -Vva- -il
snižovat > snížil diminuire caduta -Vva- -il
setkávat se > setkal se incontrare caduta -va- -al
nacházet > našel fondare -et > -it -el
objednávat > objednal ordinare caduta -va- -al
opravovat > opravil correggere caduta -Vva- -il
děkovat > poděkoval ringraziare po- -al
lámat > zlomil rompere z- -il
odpouštět > odpustil perdonare -ět > -it -il
líbat > políbil baciare po- -il
olíz(nu)l (perf.) leccare - - - -nul
opouštět > opustil abbandonare -ět > -it -il
potvrzovat > potvrdil affermare caduta -Vva- -il
používat > použíl usare, utilizzare caduta -Vva- -il
tavit > roztavil fondere roz- -il
urážet > urazil insultare -et > -it -il
popírat > popřel negare irr. -el
lhát > zalhal mentire za- -al
řezat > říz(nu)l opp. pořezal tagliare -at > -nout -nul; -al
zabíjet > zabil uccidere -et > -it -il
zmírat > zemřel morire irr. -el

Aspetto prospettivo ("stare per...; stavo per...")

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L'aspetto prospettivo, ovvero "stare per..., stavo per...", si traduce in ceco con il verbo riflessivo chystat se ("prepararsi a...") seguito dall'infinito. Si fornisce qui sotto un esempio basato sul verbo "fare" (dělat):

Persona Presente
chystám se dělat
Ty chystáš se dělat
On / Ona / Ono chystá se dělat
My chystáme se dělat
Vy chystáte se dělat
Ony / Ona chystají se dělat

L'imperfetto del verbo è il seguente:

Imperfetto (M / F / N)
chystal / chystala / chystalo jsem se dělat
Ty chystal / chystala / chystalo jsi se dělat
On / Ona / Ono chystal / chystala / chystalo se dělat
My chystaly / chystaly / chystala jsme se dělat
Vy chystaly / chystaly / chystala jste se dělat
Ony / Ona chystaly / chystaly / chystala se dělat

Il verbo "avere"

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La coniugazione del verbo "avere" (mít) al presente indicativo, imperfetto e futuro sintetico è la seguente:[1]

Persona Presente Imperfetto (M/F/N) Futuro
mám jsem měl / měla / mělo budu mít
Ty máš jse měl / měla / mělo budeš mít
On / Ona / Ono je(st) měl / měla / mělo bude mít
My máme jsme měly / měly / měla budeme mít
Vy máte jste měly / měly / měla budete mít
Ony / Ona mají jsou měly / měly / měla budou mít

Espressioni temporali, giorni della settimana, mesi, stagioni

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Ceco Traduzione
teď adesso/ora
dnes oggi
dnes ráno questa mattina
dnes odpoledne questo pomeriggio
dnes večer questa sera
včera ieri
včera ráno ieri mattina
včera odpoledne ieri pomeriggio
včera večer ieri sera
zítra domani
zítra ráno domani mattina
zítra odpoledne domani pomeriggio
zítra večer domani sera
předevčírem l'altroieri
pozítří dopodomani
minulé pondělí lunedì scorso
minule la scorsa volta
minulý týden la scorsa settimana
minulý měsíc lo scorso mese
loni lo scorso anno
příští pondělí lunedì prossimo
příště la prossima volta
příští týden la prossima settimana
příští měsíc il prossimo mese
příští rok il prossimo anno
Ceco Traduzione Etimologia
pondělí Lunedì neděle, "dopo-domenica"
úterý Martedì vterý, "secondario" (arcaico)
středa Mercoledì srdce, il "cuore" della settimana
čtvrtek Giovedì čtvrtý, "quarto"
pátek Venerdì pět, "cinque"
sobota Sabato greco σάββατα sábbata
neděle Domenica ne-děle, "no-business"

In ucraino, bielorusso, polacco, ceco e croato, i nomi dei mesi sono delle perifrasi legate all'osservazione della Natura e alle attività umane:

Ceco Traduzione Etimologia
leden Gennaio led (ghiaccio)
únor Febbraio nořit se (immergersi)
březen Marzo bříza (betulla)
duben Aprile dub (quercia)
květen Maggio květ (fiore)
červen Giugno červ (cocciniglia polacca);

červený (rosso)

červenec Luglio červen-ec ("giugno piccolo")
srpen Agosto srp (falce)
září Settembre za-říje (verso gli amori)
říjen Ottobre říje ([stagione degli] amori)
listopad Novembre list-pad ("caduta delle foglie")
prosinec Dicembre pro-siný-ec ("verso l'azzurro")
Ceco Traduzione Etimologia
jaro Primavera cft. inglese year, tedesco Jahr
léto Estate cft. irlandese laithe
podzim Autunno pod-zima, lett. "prima-inverno"
zima Inverno cft. latino hiems

I verbi modali più importanti e diffusi in ceco sono i seguenti:[1]

  • chtít: "volere", seguito dall'infinito. La coniugazione al presente è chci, chceš, chce, chceme, chcete, cht(ěj)í. Il participio passato maschile è chtěl, che ha un cambio vocalico irregolare.
  • chtěl bych: "vorrei", per cui dall'imperfetto si ricava la versione cortese e smussata (cft. inglese would like). La versione cortese deriva dal condizionale; in prima posizione è visibile il participio passato, che ha un cambio vocalico irregolare.
  • moct: "potere" (sia "saper fare", sia "avere il permesso di", sia impersonale "si può..."). La coniugazione al presente è mohu (coll. můžu), můžeš, může, můžeme, můžete, můžou.
  • muset: "dovere" (sentito interiormente), imparentato con l'inglese may e, come pronuncia, simile a must. La coniugazione al presente è musím, musíš, musí, musíme, musíte, musí. Il participio passato maschile è mohl.
  • mít: "dovere" (come obbligo esterno), per cui il verbo "avere" si può anche usare come verbo modale (cft. inglese have to). Il verbo viene seguito dall'infinito; se non è presente nessuna particolare sfumatura di significato, si usa l'infinito del verbo imperfettivo.
  • potřebovat: "bisognare/servire", seguito dall'oggetto diretto all'accusativo; l'uso è analogo all'inglese (e.g., I need an umbrella). La coniugazione al presente è potřebuji (coll. potřebuju), potřebuješ, potřebuje, potřebujeme, potřebujete, potřebují (coll. potřebujou). Il participio passato maschile è potřeboval.
  • Je (po) třeba... oppure Je nutno... "Serve.../È necessario...", impersonale, invariabile e seguito dal verbo all'infinito. La sua versione al passato "Serviva.../Era necessario..." è Bylo (po) třeba... oppure Bylo nutno...

Non esiste un verbo modale che esprime il futuro, siccome si usa l'ausiliare "essere" nel futuro composto, contrariamente all'inglese (will, shall).

Avverbi (modo, intensità, frequenza)

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Gli avverbi di modo tipicamente si derivano dagli aggettivi e finiscono in -e oppure -ě, per cui imitano la morfologia del neutro. Gli avverbi sono parole invariabili e senza genere. Gli aggettivi in -ský e -cký fanno eccezione siccome gli avverbi ricavati tramite derivazione deaggettivale finiscono in -sky e -cky. Infine, un piccolo gruppo di avverbi finisce in -o.[1]

Gli avverbi di frequenza principali sono i seguenti:

Ceco Traduzione
vždy Sempre
často Spesso
někdy Talvolta
zřídka Raramente
nikdy ne... Mai

Gli avverbi di intensità principali sono i seguenti e si antepongono agli aggettivi a cui si riferiscono:

Ceco Traduzione
tak Così...
příliš Troppo
extrémně Estremamente
velmi; velice Molto
docela Piuttosto
dost Abbastanza
trochu Un poco

Il numero di volte in ceco è indicato con il suffisso -krát attaccato al numero cardinale; un esempio è "tre volte", třikrát. Se al numero di volte si aggiunge la finestra temporale in cui si colloca la frequenza (e.g., tre volte al giorno), la finestra temporale è spesso indicata con un avverbio (lett. "tre volte giornalmente"):

  • tre volte al giorno: třikrát denně
  • tre volte a settimana: třikrát týdně
  • tre volte al mese: třikrát měsíčně
  • tre volte all'anno: třikrát ročně

Declinazione del pronome relativo ("che...")

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Il pronome relativo si declina in base al caso, genere e numero del nome a cui si riferisce; solo al plurale è invariabile in genere:[1]

maschile neutro femminile plurale
M/F N
NOM který které která kteří (an.)

které (inan.)

která
GEN kterého které kterých
DAT kterému které kterým
ACC animato kterého které kterou které která
inanimato který
LOC kterém které kterých
INST kterým kterou kterými

Le preposizioni più diffuse in ceco sono le seguenti:[1]

  • mimo: fuori da (+accusativo)
  • pro: per (+accusativo), per il complemento di vantaggio; a causa di (+accusativo)
  • přes: attraverso (+accusativo) per indicare specificatamente il moto
  • skrz: attraverso (+accusativo)
  • bez: senza (+genitivo)
  • blízko: vicino a (+genitivo)
  • do: a (+genitivo) per il moto a luogo; fino a (+genitivo) per il complemento di tempo
  • od: da (+genitivo) per il moto da luogo
  • daleko od: lontano da (+genitivo)
  • z(e): fuori da (+genitivo)
  • za: durante (+genitivo)
  • místo: invece di (+genitivo)
  • podle: secondo (+genitivo) per indicare una fonte
  • pomocí: con l'aiuto di (+genitivo)
  • k(e): verso (+dativo), per indicare la generica direzione del moto
  • proti: contro (+dativo)
  • díky: grazie a (+dativo)
  • navzdory: nonostante (+dativo)
  • na: su/sopra (+accusativo) per indicare il punto di fine del moto (e.g., "io metto il libro sul tavolo"); inoltre, "na +accusativo" si usa per indicare lo strumento che si suona, per cui non si usa l'accusativo diretto (e.g., "il suono la chitarra")
  • na: per (+accusativo) per indicare un lasso di tempo
  • o: di (+locativo) per il complemento di argomento
  • po: dopo (+locativo)
  • v(e): a/in (+locativo) per lo stato in luogo, per il complemento di tempo determinato (e.g., "A gennaio nevica") e per tradurre "credere in..."
  • mezi X a Y: tra X e Y (+strumentale)
  • nad: su/sopra/al di sopra di (+strumentale), senza che ci sia contatto con una superficie (cft. inglese above)
  • pod: al di sotto di (+strumentale), senza che ci sia un contatto con una superficie (cft. inglese below)
  • před: di fronte a (+strumentale)
  • s: con (+strumentale) per il complemento di compagnia, per cui questo caso assume un significato comitativo/sociativo
  • za: dietro (+strumentale); in cambio di (+strumentale); in (+strumentale) per indicare un tempo in cui viene fatta un'azione (e.g., "Finirò questo progetto in un'ora")

A margine, non esiste una traduzione diretta della preposizione "di" per esprimere il complemento di specificazione siccome è indicato dalla morfologia del caso genitivo; allo stesso modo, non esiste una traduzione diretta della preposizione "a" e "con" per esprimere il complemento di termine e il complemento di mezzo siccome sono indicati rispettivamente dalla morfologia del caso dativo e del caso strumentale.

Domande, question tag e pronomi/avverbi interrogativi

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Le domande dirette hanno la stessa sintassi delle affermazioni; sono dunque marcate dall'intonazione crescente e, in ortografia, dal punto di domanda.[1]

La question tag in ceco è "..., že ano?" se ci si aspetta un "sì"; in alternativa, è "..., že ne" se ci si aspetta un "no". La question tag generica e universale è "..., že?".[1] Le versioni colloquiali sono "..., že jo?", "..., že ano?" oppure "..., ne?".

Inoltre, le question tag per dire se un'azione va bene (invece di qualcosa che è vero o falso) è "..., ano?" insieme al più colloquiale "..., jo?".[1]

I pronomi e avverbi interrogativi più diffusi in ceco sono i seguenti:[1]

  • kdo?: chi?
  • komu?: a chi?
  • co?: cosa?
  • kdy?: quando?
  • kde?: dove? (stato in luogo)
  • kam?: dove? (moto a luogo)
  • odkud?: da dove? (moto da luogo)
  • jak?: come?
  • proč?: perché?
  • který?: quale?
  • s kým?: con chi?
  • s čím?: con cosa?

I connettivi principali in ceco sono i seguenti:[1]

  • a: "e"
  • ale: "ma, però"
  • nebo: "oppure"
  • jak X tak Y: "sia X che Y"
  • ani X, ani Y: "né X, né Y"
  • protože: "perché"
  • proto; takže: "dunque"
  • kvůli [+dativo]: "a causa di"
  • navíc; dále: inoltre
  • také: "pure"
  • nejen..., ale také...: "non solo..., ma inoltre..."
  • i když: "anche se"
  • jestli(že); když; pokud: "se" per introdurre la protasi nel periodo ipotetico
  • kdyby: "se" (+condizionale) per introdurre la protasi; formato da kdy-by, dove -by deriva dal verbo "essere" e si coniuga (kdybych, kdybys, kdyby, kdybychom, kdybyste, kdyby). Questa parola a metà tra una congiunzione e un verbo si usa se il periodo ipotetico si basa su una situazione irreale e immaginaria (e.g., "Se dovessi consegnare il progetto in ritardo, il Direttore si arrabbierebbe").
  • jestli; zda(li) (formale): "se" non nel periodo ipotetico (e.g., "Io non so se Marco viene")
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 (EN) James Naughton, Czech: An Essential Grammar (PDF), Londra-New York, Routledge, 2006 [2005].

Voci correlate

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